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Cattivi pagatori & Mutui: come funzionerà in futuro la black list

Recentemente, per gestire le informazioni custodite dai Sic, i Sistemi di informazione creditizia (in particolare quelle relative ai cattivi pagatori), il garante della privacy ha provveduto ad aggiornare la normativa attuale allineandola al Gdpr, il regolamento che ha introdotto un nuovo modo, più sicuro, per la protezione dei dati personali valida per tutta l’Unione Europea.

Il nuovo codice (al momento non ancora formalmente operativo e sul quale non c’è ancora una data ufficiale di entrata in vigore) prevede una migliore protezione dei dati contro i furti o collassi del sistema, misure di sicurezza avanzate (in modo tale che resti circoscritto il numero di persone che li può consultare), un’adeguata informativa per spiegare a chi chiede un prestito, quale fine fanno le informazioni che banche o finanziarie trasferiscono al Sic. Ma anche tempi di conservazione certi per evitare effetti spiacevoli (come per chi ha saltato il pagamento delle rate e poi ha sistemato).

Una novità importante riguarderà la semplificazione dell’obbligo di preavviso verso la persona che il Sic sta per inserire nell’elenco dei cattivi pagatori: il preavviso, oltre che per posta raccomandata e posta elettronica certificata, potrà essere spedito anche attraverso un messaggio dal cellulare, purché la modalità sia stata concordata con l’interessato ed esista la possibilità di tracciarne l’avvenuta consegna.

Altra novità importante, per chi si vede rifiutare un prestito è la possibilità di chiedere alla banca o alla finanziaria sia le informazioni che hanno costituito la base per l’elaborazione del “no” sia la logica di funzionamento del sistema di calcolo che ha portato al rifiuto della concessione del prestito.

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